Piano Industriale Regione di Belgorod

Teatro di una delle delle più importanti ed epiche battaglie tra carri armati della seconda guerra mondiale (russi-tedeschi), l’attuale regione di Belgorod è il risultato dello scorporo di alcune aree degli oblast confinanti (Kursk e Voronezh) e il loro successivo accorpamento come nuova unità territoriale. L’area di 27.100 chilometri quadrati posiziona l’oblast di Belgorod al 64° posto per dimensione, nella graduatoria delle regioni russe, e al 39° come popolazione (circa 2.000.000 abitanti).

A un’ora e venti di aereo da Mosca in direzione sud, oppure a undici ore di treno, la Belgorod Region ha un’estensione da nord a sud di 190 chilometri e da ovest a est di 270 chilometri. La lunghezza totale dei suoi confini è di 1.150 chilometri di cui 540 con l’Ucraina. La città di Karkov, due milioni di abitanti, situata a soli 40 chilometri è, di fatto, orbitante nella sfera di Belgorod più che in quella ucraina. Basti pensare che l’aeroporto internazionale più vicino è proprio quello di Belgorod considerato che Kiev si trova a circa 700 chilometri.

I collegamenti, con il resto della Russia sono assicurati prevalentemente via rotaia e permettono di raggiungere Mosca, le regioni del sud e l’Ucraina. Come detto è presente anche un aeroporto internazionale che al momento sviluppa un traffico limitato. Il 61% della movimentazione delle merci avviene infatti via rotaia. Circa la stessa percentuale può essere applicata al traffico passeggeri.

Con i suoi 2.700 ettari di terreni coltivati l’agricoltura è certamente il settore più sviluppato della regione di Belgorod e potrà ulteriormente progredire in funzione dell’approvazione da parte della Duma, della legge sui “mortgages for farmland”. Il 77% di questi è rappresentato dalle terre nere, famose per la particolare fertilità. Parallelamente al settore agricolo, lo stesso sviluppo hanno avuto il settore zootecnico e il siderurgico.

Tra le altre attività della regione figurano inoltre la produzione di cemento, la trasformazione dei prodotti agricoli, la produzione di additivi nutrizionali e vitamine e impianti per telecomunicazioni. I prodotti di cui sopra sono in parte destinati all’esportazione mentre per il fabbisogno della Regione vengono importati medicinali e attrezzature ospedaliere, materie prime per la produzione di vitamine e equipaggiamenti d’alta tecnologia in genere.